CHI SIAMO, LA NOSTRA STORIA

Inizia da questa immagine (foto P.G Bonazzi) la prima edizione del presepe vivente e la nostra storia, siamo nell’anno 2001. Ci troviamo in Valpolicella provincia di Verona, vallata famosa per l’Amarone e Recioto, vini ben conosciuti nel mondo e per i numerosi stabilimenti del settore lapideo di lavorazione e trasformazione del marmo come il nostro Rosso Veronese. E’ proprio al centro di questa vallata che abbiamo deciso di mettere in piedi un presepe vivente. Alcuni volontari, su un’idea dell’allora aiuto Parroco Don Giorgio, realizzano con i pochi materiali disponibili un presepe semplice ma che abbozza già quello che diventerà con il tempo un’opera ancora più particolareggiata e laboriosa.

Arrivano gli anni che vanno dal 2002 al 2004, si decide, vista la notevole mole di lavoro che il presepe implica per il montaggio e smontaggio, di allestirlo ad anni alterni, per reperire cosi materiali e forze nuove ad ogni edizione. Cambia anche il parroco, ora il nostro referente è Don Ivo. Anche il contesto cambia per un paio di anni, non siamo più nella piazza in fianco alla chiesa, ma si usufruisce dell’area dietro la canonica, su uno spazio poco utilizzato erboso e sterrato. Particolarmente singolare l’edizione in cui la neve scende copiosa sul presepe, rendendo l’atmosfera del villaggio ancora più magica.

Negli gli anni dal 2005 al 2013 il presepe riprende la collocazione nella piazza in fianco alla chiesa, e diventa ancora più grande. Trovano spazio tanti lavoranti nella loro bottega, soldati romani, e altri animali da cortile. Ma protagonisti assoluti del presepe, sono le “Sacre famiglie” che partecipano alle rappresentazioni con i loro veri figli appena nati, rendendo ancora più realistico il presepe. Da evidenziare un’edizione speciale del presepe, con la visita inaspettata del Vescovo di Verona, Mons. Zenti. Altre edizioni da ricordare, la presenza di una bottega dove viene letteralmente costruito un organo da chiesa con canne e struttura portante, allestito dalla famiglia Formentelli, riconosciuti dagli addetti ai lavori , fra i migliori in Europa nel loro settore.

Siamo nelle ultime rappresentazioni del presepe, prima del Covid, cambia ancora il parroco che ora è Don Alessandro. E anche questa è un’edizione da ricordare. Più di 5000 i visitatori, il presepe ormai è conosciuto in tutta la provincia di Verona e non solo. Arrivano famiglie dalla Lombardia, Emilia Romagna, Trentino, Friuli ed anche qualche spettatore dall’estero, di passaggio a Verona per le festività natalizie. In questa ultima edizione, abbiamo anche la diretta televisiva dell’emittente RadioTelepace, che più volte nel pomeriggio si collega con il nostro presepe con interviste e filmati commentati in studio da Mons. Bruno Fasani. Quella del 2018/19 è forse l’edizione più importante e più gratificante. Anche le offerte raccolte, che verranno poi consegnate a persone ed enti benefici, sono copiose. In tanti ci chiedono di non smettere, e questo ci ripaga delle tante giornate passate a lavorare insieme, fino a tarda notte, incuranti del freddo pungente che ti entra nelle ossa e ti rallenta i movimenti, ma con il cuore caldo, ed i visi sempre sorridenti, soddisfatti di aver creato qualcosa di unico ed appagante. Ora eccoci con una nuova e forse ultima edizione. Il parroco è cambianto ancora, ora è Don Simone a darci la spinta giusta per ripartire. Anche stavolta forse riusciremo a far sentire lo spirito del Natale a chi pazientemente e serenamente si mette in fila per entrare nella nostra Betlemme, con i bambini frementi e festosi. STA PER NASCERE IL SIGNORE GESU’, VENITE AD ADORARLO ED A DIFFONDERE CON LUI IL MESSAGGIO INESTIMABILE DEL NATALE.

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